giovedì 8 aprile 2010
NON E' L'ULTIMO CENTIMETRO
Mi dispiace veramente ma devo abbassare i toni di entusiasmo delle decine di e-mail, SMS e commenti che mi avete mandato questa mattina. Il trapianto è una tappa molto importante del mio percorso di guarigione, è una tappa necessaria, ma non è la tappa conclusiva. Da domani io non starò meglio, non avrò risolto tutti i problemi, non sarò guarito. Non avrò tagliato il traguardo della mia maratona. Mi aspettano ancora almeno 6 mesi di cure e se con il trapianto toglieremo dei punti di domanda ne metteremo però altri, anche loro molto pesanti. Attecchirà il nuovo midollo? Risposta che avremo in un paio di settimane. Il nuovo sistema immunitario riconoscerà il mio come un corpo amico e non ostile? Risposta che avremo fra un paio di mesi minimo quando inizieremo a diminuire gli immunosoppressori e a far girare a pieno regime il nuovo sistema immunitario. Penso che sappiate benissimo che io sono il primo a voler che questa cosa finisca ma sfortunatamente non siamo ancora arrivati al termine. So anche che sta diventando il tutto un po' noiosa. Non è più il tempo di stare in casa a leggere i miei post. E' primavera, è tempo di prendere e andare in giro a godersi la natura in fiore.
mercoledì 7 aprile 2010
CHECK LIST
Nella notte fra domani e dopodomani dovrebbe arrivare dalla Germania il midollo osseo del donatore e io dovrei fare il trapianto. Che ribadisco è solo una flebo che dura 6/8 ore. Facilmente io dormirò mentre succede. Come mi sento? “Niente da dichiarare”. Ho impostato tutto il mio approccio alla malattia sempre molto distaccato, non ho mai voluto essere troppo coinvolto. So che ci sono delle cose da fare e che qualcuno mi dirà come e quando farle, il resto non mi interessa. Avrò tempo per mettermi a riflettere sul bellissimo gesto che il mio donatore sta facendo, ma per adesso nella mia testa, come nelle procedure, è solo un punto di una check list da spuntare il prima possibile. Le poche energie rimaste sono concentrate su altro.
TARALLUCCI E ...
Vi siete mai chiesti perchè i tarallucci non vivono una propria identità ma sono sempre accompagnati da un “e vino”, “e birra” ma soprattutto “e CocaCola”? Bene ieri sera e questa notte io l'ho scoperto. Perchè sono cemento alimentare e se non vengono ben diluiti con qualche liquido all'altezza di corroderli creano una palla nello stomaco che non va più via. Qualcosa sospettavo e quindi anch'io ho messo il mio e... che era un Guarana ma si vede che la forza della bibita brasiliano non è stata sufficiente. Comunque, se ci fosse un minimo di organizzazione al supermercato dovrebbero già vendere i KIT: 250 gr di tarallucci e quattro lattine di CocaCola!
Da questa mattino ho iniziato l'alimentazione per vena e quindi basta con tutti questi esperimenti.
Da questa mattino ho iniziato l'alimentazione per vena e quindi basta con tutti questi esperimenti.
lunedì 5 aprile 2010
CONIGLIO SENZA PATATE (Scritto da Nadia su dettatura di Alessandro)
Pausa di lucidità in questa giornata buia. Il mio menu' di Pasquetta prevede coniglio senza patate, una bella medicazione di siero di coniglio. Qualche giorno fa in uno scantinato di un grattacielo svizzero, proprietà di una casa farmaceutica, ad un piccolo coniglio indifeso sono stati iniettati dei linfociti umani, il bravo sistema immunitario del coniglietto ha subito iniziato a produrre gli anticorpi per distruggere i linfociti, quando il coniglietto era bello pieno di anticorpi, zac.... è diventato una vittima sacrificale anche lui. L'allevatore di conigli svizzero ha preso gli anticorpi, li ha umanizzati, ha fatto un bel traco e li ha spediti qui a Cuneo. Questa mattina ore 9 iniziava il mio banchetto di coniglio. Mi avevano avvisato che sarebbe stata dura con la possibilità di reazioni allergiche. Ore 10,30 prima crisi, totale irrigidimento del corpo.... una dose di cortisone. Ore 11,30 febbre 38.7°. Prelievi per emi-coltura e flebo di “abbassa febbre”. Sfortunatamente domani si replica.
domenica 4 aprile 2010
FELICE PASQUA A TUTTI
Mi scuso subito con tutti per non aver risposto ai messaggi e alle telefonate di questi giorni ma sono veramente distrutto. Vi chiedo di pazientare, prima o poi tornerò l'animale sociale di sempre. Sono giorni molto duri, prima la radio-terapia e adesso la chemio finale. E si prevede che le cose non miglioreranno per almeno un paio di settimane, fino a quando il nuovo midollo non inizierà a fare il suo dovere. In più ieri sono svenuto in bagno e cadendo mi sono trascinato dietro la boccia di vetro della flebo che è scoppiata in mille pezzi e mi hanno dovuto ricucire un po' di tagli vicino all'occhio destro. Fortunatamente niente di rotto e l'occhio è salvo. Diciamo che avrò qualche cicatrice non solo nello spirito che mi ricorderanno questa battaglia. Adesso più che un malato sembro un pugile dopo un combattimento.
venerdì 2 aprile 2010
ZERO ENERGIE
Finita la radio-terapia e con lei tutte le mie energie ricaricate durante i giorni a casa. Sono azzerato. Oggi i medici mi hanno definito: piallato, brasato e stufato. Scegliete voi la definizione che preferite, sono tutte verosimili. Attendo con ansia l'arrivo dei vostri pensieri positivi di rinforzo.
giovedì 1 aprile 2010
UN NAZZISKIN IN REPARTO
Prima la pura cronaca e poi le mie considerazioni. Ieri pomeriggio verso le 15 è arrivato un paziente nuovo nella stanza 3. Niente di particolare, ogni giorni c'è gente che va e gente che viene. Mi è sembrato però di vedere che era un ragazzo molto giovane. Dopo circa una mezzoretta dal suo arrivo sento delle strane urla arrivare dalla sua stanza. Non capivo, non erano in italiano. Mi sono avvicinato alla porta e ho visto che Gianpiero l'OS di turno è entrato di corsa nella stanza e contemporaneamente ne è uscita piangendo la nuova stagiste di colore che da qualche giorno bazzica nel reparto. Le urla continuavano e questa volta in più c'erano anche quelle di Gianpiero, che è un tipino tosto, ma erano talmente concitate che non riuscivo a capire nemmeno cosa dicesse lui. Si sentivano dei rumori strani come di colluttazione. In tutto questo trambusto sono poi arrivati anche quelli della sicurezza dell'ospedale, i medici di turno e qualche infermiere. In totale credo nella stanza ci fossero almeno 10 persone. Passa un'altra mezzoretta e sono ancora tutti nella stanza. Ad un certo punto sono arrivati anche 3 carabinieri che ovviamente sono entrati anche loro nella stanza. Sottolineo che tutti quelli che sono arrivati dopo Gianpiero non indossavano ne calzari, ne camicie ne tanto meno la mascherina. Credo che la stanza 3 rimarrà contaminata per qualche mese. Comunque dopo 10 minuti, ecco che inizia la processione. Uno dopo l'altro escono tutti. Per ultimi i Carabinieri con... con un ragazzino ammanettato. Un ragazzino alto 1 metro e 60 per 80 kg almeno, con tutti i denti neri e completamente rasato e con una maglietta che raffigura Hitler che fa il saluto con una enorme svastica e una scritta in tedesco che ovviamente non capisco. Rimango sbalordito. Cosa ci fa un Nazziskin qui? Ovviamente morivo dalla curiosità. Appena è arrivato il primo infermiere per farmi il cambio della flebo, ho iniziato subito a tempestarlo di domande ma inizialmente era restio a rispondere. Qui per la questione della privacy regna l'omertà. Poi alla fine si è aperto e mi ha detto “Bel casino che ha fatto il tuo donatore?”. Cosa? Il mio donatore? Ma cosa ci fa qui? E' impossibile. Allora ha continuato a sbottonarsi è mi ha spigato che è una nuova procedura dove nei casi come il mio dove c'è molta urgenza si chiede al donatore se è disposto ad andare a fare la donazione direttamente nell'ospedale del malato, questo permette più certezza nei tempi e soprattutto la possibilità di fare altri prelievi nel caso ci fossero dei problemi. Il mio donatore ha accettato. Ovviamente doveva rimanere tutto segreto e io non dovevo sapere assolutamente che lui fosse qui. Il problema è nato quando si è visto in camera la stagista di colore e lui ha iniziato a sbraitare qualche cosa e ha voler cacciare la poveretta dalla camera. Deducono, visto che qui nessuno parla il tedesco, che non volesse essere toccato da una ragazza di colore. Quando è poi arrivato Gianpiero si è passati alla maniere fori e se le sono date di santa ragione. La cosa mi ha sconvolto, primo perchè il mio tanto agognato donatore è stato portato via in manette e poi perchè è un nazziskin razzista. Io lo immaginavo un ragazzotto biondo con un sorriso a 50 denti. E invece è l'opposto. Il primo dilemma si è risolto nel giro di un paio d'ore perchè è tornato. Il secondo è invece è ancora bello da risolvere. Mi fido a prendere il midollo di uno cosi? Non è che poi divento anch'io uno fuori di testa nazista e razzista? Non scherzo è un dubbio atroce.... ma fortunatamente questo post è un pesce d'aprile e quindi io continuerò ad immaginare il mio donatore come un ragazzotto biondo con un sorriso a 50 denti e un cuore grande come il mondo!
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