giovedì 28 aprile 2011

LA SETTIMANA III

“Buongiorno, sono il Commissario Capo Antonio Lobue dirigo la sezione Sequestri del Governo, lei è il dottor Alessandro Winterx, giusto?”
“Buongiorno commissario, si sono io. Avete qualche novità sul rapimento? Ma come può essere successo? E i nostri sistemi di sicurezza? Nessuno si è accorto di niente? Ho provato a contattare il nostro capo sicurezza in città ma gli avete ordinato di non dare informazioni a nessuno, nemmeno a me. E questa cosa non mi... devo avere il controllo della situazione”
“Ci scusi Dottore, ma sono precauzioni che dobbiamo assolutamente prendere soprattutto nelle fasi iniziali per non avere fughe di notizie. Le prime 24 ore sono fondamentali per la risoluzione del caso. Dalle prime ricostruzioni sembra che il Dottore Lu Marino, dopo averla accompagnata all’elicottero sia tornato nel suo ufficio. Qualche minuto dopo il vostro decollo un altro elicottero con gli stessi colori della Compagnia è atterrato sul tetto con a bordo i rapitori che sono andati nell’ufficio del Dottor Marino e lo hanno prelevato, lasciando la lettera sulla scrivania. Sono entrati dall’ingresso riservato e non essendoci nemmeno l’assistente del Dottor Marino, che mi risulta essere qui con lei, nessuno a visto niente. Dalle prima analisi è emerso che la lettera è stato stampato direttamente nell’ufficio del dottor Marino ma nel Pc non c’è traccia del file. I tecnici ci stanno comunque lavorando.”
“Ma come, la torre di controllo della Città non ha segnalata un atterraggio non autorizzato e il nostro servizio di sicurezza? Come hanno fatto ad entrare dall’ingresso riservato. Ha una porta a prova di granata e nel caso venisse comunque forzata si creerebbe una camera di gas urticante nella stanza successiva. E’ impossibile entrare di li senza avere i codici o le autorizzazioni dalla security”
Questo pezzo mi stava divertendo troppo, io e Lu abbiamo passato un pomeriggio intero per cercare di far tornare tutti i pezzi del rapimento, per far si che tutto avesse senso e filasse liscio. Senza lasciare qualche buco. E adesso vedere come stanno ricostruendo la loro storia era troppo divertente. Speriamo solo che quando finirà questa cosa, il Governo non sia troppo incazzato. Sono sicuro che i 10 elicotteri che Lu, magnanimamente, deciderà di donargli per il loro contributo saranno più che sufficiente per calmarli...
“Dottor Winterx, stiamo cercando di ricostruire i fatti ma non è una cosa facile. La torre di controllo della Città ha rilevato l’anomali ma visto che l’elicottero è ripartito dopo 3 minuti, hanno pensato che il pilota avesse sbagliato grattacielo, cosa che succede spesso. La secutity della Compagnia stava aspettando un elicottero con dei tecnici e i rapitori hanno usato sul loro elicottero la stessa sigla di quello dei tecnici. L’allarme è scattato quando 20 minuti dopo è atterrato il vero elicottero dei tecnici. E per ora non abbiamo ancora capito come i rapitori siano riusciti ad entrare dall’ingresso riservato senza forzare il sistema e perchè la vostra Secutiry non abbia dato l’allarme già quando l’elicottero dei sequestratori è ripartito dopo 3 minuti. Crediamo ci sia sicuramente una talpa nella compagnia che era a conoscenza del volo di rientro dei tecnici e di come aprire l’ingresso riservato.”
“Commissario, se non c’è altro adesso dovrei organizzarmi per il rientro in città il prima possibile. Le chiedere GENTILMENTE di autorizzare tutti a darmi le informazioni che chiedo. Devo mandare aventi la 3 Compagnia al mondo e non posso farlo senza informazioni. Sono sicuro che lei capisca bene la situazione.”
“Dottor Winterx, credo che lei debba capire me. Non è una cosa così facile perchè per qualche motivo che noi del Governo non capiamo, due giorni fa il Dottor Marino ha deciso di rivoluzionare la Compagnia e di creare la sezione Sicurezza. Questo pomeriggio viene rapito e lei da normale dirigente, mi scusi ma neanche di altissimo livello, diventa una delle persone più potenti al mondo. Le chiederei la gentilezza di rivolgersi sempre e solo a me per avere informazioni.”
“Posso capire anche se così rendete le cose molto più complicate e anche pericolose, le chiedere però di informare voi me di qualsiasi novità, anche la più banale, sono reperibile 24 su 24. Adesso devo proprio andare”
“Capisco la sua fretta ma le chiedo in via ufficiale di non lasciare il paese e soprattutto di dedicarci un paio d’ore domani mattina in città per poterle fare qualche domanda. E una ultima cosa, cosa state combinando nel Mare del Nord?”
“Ok per le domande ma dopo la conferenza stampa. In questo momento nel Mare del Nord abbiamo due navi ricerca. Le più avanzate delle Compagnia, usano solo l’energia eolica grazie alle nostre micro turbine. Non è presente una goccia di idrocarburi su quelle navi. Sono in grado di gestire in toto i rifiuti creato e non rilasciano niente nel mare. E sono li per fare delle ricerca su un tipo di plancton che emetter luce anche a diversi chilometri sotto il livello del mare. E adesso la pregherei di scusarmi...”
Cavolo, le cose si stanno complicando. Sapevo che ci sarebbe stato qualche sospetto su di me ma pensavo fossero i sospetti dei colleghi non quello del Governo. Fortunatamente non essendoci stato un rapimento, io non posso essere un rapitore...
Telefono a Paola: ”Ciao Paola, Luca?”
“Ancora niente, la security ha messo sotto sopra tutto il centro ALFA ma di lui non si hanno notizie. Inizio a preoccuparmi, non è proprio da lui. Vuoi che lo dica agli agenti del Governo?”
“Per ora no, sono le 23 aspettiamo domani mattina. Magari ha un’amante segreta qui al centro ALFA che non sappiamo. Ci vediamo domani mattina alle 6 in mesa, ok?”
“Ok... buonanotte Ale”
“Buonanotte Paola”
Nel centro ALFA c’è un’ala dormitorio con delle stanze sempre libere per gli ospiti di passaggio come noi. Il dormitorio potrebbe essere considerato un 5 stelle lusso, con l’unica differenza che non si paga. La stanza è enorme, con ingresso salottino e camera da letto. Tutto marmo, acciaio e tec. Bagno enorme con vasca idromassaggio. Ci sono anche i saponi e le creme con il logo della Compagnia. Anche gli asciugamani hanno il logo della Compagnia. 
Prendo dal mini-bar una Gazzosa Lurisia e finalmente un pò di fresco in gola...
C’è il servizio in camera 24 ore ma sono troppo stanco per mangiare, voglio buttarmi subito a letto. 
Per quelli come me che sono venuti senza i ricambi c’è a disposizione un guardaroba con pigiami, biancheria intima, camicie e anche abiti completi. Ovviamente tutto con il logo della Compagni. Mi metto un pigiamo e buonanotte...
Buongiorno Mondo!
Si riparte, mezzora per lavarmi, vestirmi e andare in mensa. Alle 6 ci sarà Paola ad aspettarmi e se la conosco bene, sarà già la adesso che prepara il piano della giornata.
Oggi è il compleanno di Simona, la mia assistente, e come tutti gli anni troverà sulla sua scrivania un mio mazzo di fiori, un bigliettino con scritto “Sei il mio miglior strumento di lavoro, tanti auguri!” e l’ultimo gadget della Compagnia. E’ un rilevatore di inquinamento ambientale portatile, E’ grande come una chiavetta USB di una volta e messo in piedi su una superficie piana rileva inquinamento dell’aria: quantità polveri-sottili, idrocarburi e altri 250 gas fra desiderati e indesiderati. Rileva anche gli inquinamenti elettromagnetici e quelli da radiazioni. Fa quello che una centrale di qualche decina di metri quadrati faceva fino a pochi anni fa. Simona è un’amante della tecnologia e sono sicuro che le piacerà un sacco. Simona è veramente un aiuto insostituibile, e se non fosse quella ragazza con la testa a posto che è, sposata e con due figli. Facilmente adesso sarei io a fare da assistente a lei.
“Buongiorno Paola, dormito bene?”
“Si, grazie ma di Luca non si hanno ancora notizie. Cosa facciamo?”
“Se entro le 7 non è pronto per decollare piloterò io. Non abbiamo più tempo. Quando rispunterà fuori questo scherzo dovrà pagarlo di sicuro”
Tutti i dirigenti della Compagni hanno fatto un corso per pilota di elicotteri, e io me la cavo abbastanza bene. Siamo costretti a fare almeno 50 ore di volo all’anno per tenerci in allenamento. E guidare il FL48 è sicuramente un gioco da ragazzi. Quasi spero che Luca non si faccia vedere...

mercoledì 27 aprile 2011

UNA SETTIMANA II

Potrei recitarla a memoria, l’ho scritta io su dettatura di Lu due giorni fa.
E’ la lettera che annuncia il rapimento di Lu e che è stata trovata questa mattina sulla sua scrivania. 
Credo comunque che nessuno si sia accordo di niente perchè l’emozione che ho provato quando l'ho letta era genuina... 

Si parte...
Quasi fin troppo scontato. Un gruppo di ultra ambientalisti ha rapito Lu e per la sua liberazione vuole che interrompiamo immediatamente tutti gli esperimenti che la Compagnia sta facendo nel mare del nord. Secondo “loro” disturbiamo la tranquillità dei pesci... fin troppo facile. 
Fortunatamente solo pochi anni fa, cose del genere erano all’ordine del giorno e quindi la memoria è ancora viva.
Dove sia veramente Lu, io non lo so. Mi ha detto: “Ti tengo sotto controllo io, se c’è bisogno mi faccio vivo”. Ci credo poco.
Mario, il responsabile del centro ALFA, ha la faccia sconvolta e mi guarda come se io avessi i poteri di cancellare quello che è successo. 

Questo è un momento importantissimo per la compagnia, soprattutto per Mario e il centro ALFA. Fra un mese è prevista la presentazione al mercato di quella che in codice di sviluppo è chiamata Luce. Un apparecchio, sviluppato qui dal centro ALFA, che rivoluzionerà il mondo dei trasporti quanto internet, agli inizi degli anni duemila, ha rivoluzionato il mondo delle comunicazioni. 
“Mario, sono state avvisate le autorità? E della Compagnia chi lo sa?”
“Sta arrivando qui una unità speciale del Governo e la stessa lettera è stata mandata a tutti i giornali web più importati. Credo che solo chi non sa leggere non lo abbia ancora saputo”.
“Cazzo, e da ieri questa merda la devo gestire io”... forse è un pò troppo ma qualche cosa dovevo pure dire.

Mario sconsolati mi dice: "e non solo quello. Siamo molto indietro sul progetto Luce e fra un mese deve essere presentato al mercato.. senza Lu non ce la faremo mai." 
Con la prossima frase ho finito la mia famosa preparazione dei primi 10 secondi... “Fai organizzare subito una video conferenza con i responsabili di settore...”
“Avete una Stille, questa storia mi ha fatto venire una sete da morire...”
Alzo il telefono e chiamo Ettore, il vice presidente della Compagnia...

....
La telefonata con Ettore è andata come previsto: “ok, manteniamo la calma e il controllo” e la video conferenza anche: “ok, manteniamo il controllo e la calma”.
Per domani mattina alle 10 ho fatto organizzare una conferenza stampa, sarà fondamentale per tranquillizzare i mercati e per non far perdere troppo terreno al titolo della Compagnia. Per colpa di Luce la Compagnia ha tutti i fari puntati addosso. 
Cerco Paola, per il rientro in città e prima di vederla sento il suo profumo. Mi giro, è proprio dietro di me che mi sta guardando, come se avesse letto nei miei pensieri. 
“Ale, c’è un problema”, la guardo un pò stralunato perchè non capisco. Il suo tono era troppo vero per essere parte della sceneggiata.
“Luca è sparito, stavo organizzando il rientro in città per la conferenza stampa e non riusciamo più a trovarlo.”
“Cercalo e fallo cercare da tutti! Quel damerino sarà andato a comprarsi un vestito nuovo durante l'orario di lavoro. In tanto io parlo con quelli del Governo”. 

Strano di Luca “ci si può fidare”...

martedì 26 aprile 2011

IN QUESTA STANZA

E’ difficile, credo sia impossibile. 
Quando 15 giorni fa sono entrato in ospedale, mi ero ripromesso di ricominciare a scrivervi di questa nuova esperienza da internato. Mi ero però dato delle regole per sopravvivere e la principale è quella di essere sempre ottimista e di non guardare il bene e mai il male. Mi ero riproposto di concentrare tutte le mie energie sul pensiero di uscire di qui il prima possibile. Voglio che tutto il mio essere sia concentrato su vibrazioni positive. Sia concentrato sulla gioia di tornare a casa dalla mia famiglia il prima possibile e di tornare sano.
I primi giorni più o meno sono riuscito a reggere. Mi ero creato sia dei momenti di meditazione sia di attività fisica legata alla respirazione. Questi mi permettevano di evadere da qui dentro. La prima settimana sono stato molto fiero di me, quasi tutti i giorni sono riuscito a fare tutto quello che voleva e alcune volte anche di più. Ho scritto poco perchè mi sembrava quasi banale raccontarvi che ero qui e che le giornate passavano normali. Che era tutto sotto controllo.
Poi con i globuli bianchi sono iniziate a scendere anche le energie e certe cose sono diventate sempre più difficile. 
Adesso è diventato difficilissimo scrivere di questa esperienza in modo, non dico positivo, almeno neutro. Adesso non posso scrivervi, ignorando il malessere che provo.
Ho iniziato ha scrivere quelle storielle proprio per evadere con la testa da qui dentro e ritrovare nel mio Cuore, nella mia Testa e nella mia Pancia l’energie per scrivere di cose positive. E credo anche di esservi riuscito.
Però oggi ho deciso che devo portare qui dentro le energie giuste per poter uscire di qui il prima possibile. Devo quindi raccontare in modo giusto quello che mi succede dentro qui. 
Gli ultimi tre giorni, soprattutto domenica, sono stati difficilissimi. Come vi ho scritto l’altro giorno, con i globuli bianchi così bassi qualsiasi battere o virus in circolazione del mio corpo organizza una festa e la febbre mi sale a temperature altissime. Non sappiamo ancora a quanto potrebbero arrivare visto che sono perennemente sotto effetto della tachipirina, che mi infondono via vena. Ho già provato 2 antibiotici a largo spettro ma nessuno dei due sembra aver avuto effetto e quindi oggi ho iniziato con il terzo. Però questa volta in somministrazione continua nelle 24 ore.
Per adesso è cronaca, ma sinceramente mi viene difficilissimo inserirci un pò di gioia. Potrei metterci un sacco di ironia, un sacco di battutine ecc. ecc. Ma non sarebbe gioia sarebbe l’opposto. Un sarcasmo creato dal malessere di fondo. 
La via più ovvia è quella del pensiero che tutto è fatto per guarirmi e per farmi uscire di cui. Perchè sto male per le terapie che mi fanno. 
Ma vi dico che domenica sera quando ero seduto sul letto in preda a dei tremori che mi percorrevano tutto il corpo, quando non riuscivo nemmeno a formulare l’idea di alzarmi per schiacciare il bottone per chiamare le infermiere. Quando sentivo dentro un freddo che mi ghiacciava Cuore, Testa e Pancia. Non riuscivo a pensare, e tutto era pura sofferenza e disperazione.
L’appiglio è: “ma poi passa, ma poi passa”. Ma qui quello che non passa è proprio il tempo e quell’ora di domenica sera seduto sul letto mi è sembrata una vita.
Poi gli angeli mi hanno dato la forza e ho chiamato le infermiere per farmi dare qualche cosa. Avevo 38 di febbre, non così alta da giustificare gli spasmi. La causa doveva essere la ciclosporina. 
Mi hanno dato delle gocce e finalmente dopo venti minuti ho iniziato a stare un pò meglio, erano finiti i brividi. Dentro pensavo: “vedi che poi passa...” ma dopo 10 minuti ho ricominciato a sentire i brividi sempre più forte. 
Perchè mi stavano tornando i brividi? E perchè poi non passa? 
E’ arrivata un’infermiera per vedere se stavo migliorando e vedendo la situazione mi ha provato nuovamente la febbre che era arrivata oltre i 39. Dose extra di cortisone e dopo un paio d’ore, avevo ritrovato finalmente un pò di tranquillità.
Non ci riesco proprio a metterci un pò di gioia nella cronaca di quello che succede in questa stanza.

domenica 24 aprile 2011

UNA SETTIMANA

Il vento e il rumore erano talmente forti che dovevamo urlarci le cose a 10 cm...
“In bocca al lupo Ale!”... 
“Crepi!!!”... 
“Ci rivediamo fra una settimana, una settimana giusto. Non un secondo di più! Non vorrei che tu prendessi il vizio”...
“Non ti preoccupare Lu! Il vizio ce l’ho già!”
“Buona Pasqua...”
Poi una stretta di mano e l’ultimo sguardo dritto negli occhi per riassumere il senso di tutto quello che ci eravamo detti nelle ultime 48 ore. 
Ok si parte! Mi giro e li a 10 metri c’era la causa di tutto quel vento e rumore.
C’era il nuovissimo gioiello della Compagnia. Un FL48, il nostro ultimissimo elicottero, uscito dal nostro centro di ricerca e sviluppo 3 settimane fa e assegnato subito al CAPO.
Solo di progettazione c’era costato più di 15 milioni di Euro, più altri 10 di realizzazione. Era il primo elicottero ibrido a idrogeno. Decolla utilizzando un motore a idrogeno ma poi viaggia sfruttando solo l’energia solare. 
Quella era la vera innovazione. Tutto l’elicottero, compreso le pale, era ricoperto di una nuovissima pellicola fotovoltaica in grado di produrre, in soli 0,2 millimetri di spesso, 15 kw per centimetro quadrato. Tre volte quella dei nostri concorrenti...
Il pilota mi stava indicando qualche cosa ma non capivo...
Ah... tieni la testa bassa... 
Cavolo, ero talmente affascinato da tutta quella tecnologia che quasi mi dimenticavo che le pale girano comunque, e girano basse. Non abbiamo ancora sviluppato un sistema per volare tenendole ferme ma sono sicuro che nel nostro centro di Ricerca e Sviluppo, qualcuno ci sta lavorando.
Si, perchè già questo FL48 è considerato dai nostri scienziato superato. Stiamo infatti per ultimare una nuova versione che oltre alla pellicola fotovoltaica utilizzerà, quello che per noi è il vero fiore all’occhiello: le micro turbine-eoliche. E quando dico micro, non intendo 2 cm come quelle dei nostri concorrenti ma 0,1 millimetri! 
Questo permetterà di volare anche di notte. Sfrutteranno il vento creato da loro stessi per produrre energia...
Chiudo lo sportello... e silenzio assoluto. Solo la musica in sottofondo, e anche questo grazie ai nostri vetri espansi. 10 volte più resistenti dell’acciaio e 200 volte più insonorizzanti. Se non costasse un botto, lo avremmo potuto costruire tutto in vetro questo gioiello.
“Ciao, Luca. Tutto Ok”...
“Si, tutto ok. Possiamo partire? La torre di controllo avvisa traffico in volo scarso e in 25 minuti dovremmo arrivare.” 
Mi fido di Luca e della torre di controllo ma intorno a noi, nel cielo, c’erano decine di elicotteri in volo... parametri di traffico diversi... per me già tre elicotteri nello stesso sguardo sono tanti...
Di Luca ci si deve fidare, è il pilota dell’elicottero del Capo da 3 anni e prima è stato co-pilota dell’AIR FORCE ONE per 8 anni. Anche lui ci costa un botto ma “ci si può fidare”. Più che un pilota sembra un fotomodello di Armani. Adesso indossa un gessato blu, con una cravatta a fiori. Le sue cravatte non mi sono mai piaciute. Non vedo le scarpe ma sicuramente saranno all’altezza del resto. 
Ok, pilotare un FL48 non è come pilotare un elicottero normale ma certe volte mi sembra esagerato...
“Si, ci arriveremo in 25 minuti...  ma arriveremo dove?”
Luca mi guarda un pò storno dallo specchio... starà pensando “ma come cazzo fai a non sapere dove stai andando?... Sei sull’elicottero del Capo, gli hai appena parlato e non sai dove stai andando?...”
In risposta al suo sguardo, un pò in imbarazzo dico: “Lu, mi ha detto che era una sorpresa.”
“Stiamo andando al Centro di Ricerca e Sviluppo ALFA”
Il CRS più importante della Compagnia.
“Ciao Ale...”
Chi è? Quasi mi spavento. Iniziamo bene questa settimana... seduta nella penombra c’era Paola e io non l’avevo vista. Paola è l’assistente di Lu. Del resto: elicottero del Capo, segretaria del Capo.
Ciao Paola, scusa ma lì nell’ombra non ti avevo visto e Lu non mi aveva avvisato...”
“Non ti preoccupare...”
Fra me e Paola c’è da sempre un gioco di finto/non finto corteggiamento. Siamo entrati nella Compagnia nello stesso periodo. Quattro anni fa con qualche giorno di differenza. Non ricordo se prima io o lei, ma entrambi eravamo più impegnati a percorrere il nostro percorso nella Compagnia che a percorrere il nostro percorso di corteggiamento.
E siamo stati bravi visto che lei è arrivata ad essere l’assistente unica del Capo, e tutto grazie alle sue capacità e non al suo fisico mozzafiato, ed io a essere seduto adesso su questo elicottero.
“Ale, allora come ti senti ad essere CAPO PER UNA SETTIMANA?”
Eccolo svelato, il segreto più segreto degli ultimi due mesi.
Lu per testare la solidità della compagnia nei momenti di crisi, ha deciso di simulare il suo rapimento. Il tutto durerà una settimana da oggi pomeriggio. Speriamo...
La cosa particolare è che fino a ieri, ufficialmente non ero io il predestinato a sostituirlo. C’era tutta una serie di vice, sotto, ecc. che dovevano farlo. 
Ma per aumentare il livello di difficoltà, proprio ieri, Lu ha diramato una comunicazione interna ufficiale dove rivedeva tutto l’organigramma. Inserendo una fantomatica unità di crisi, il cui responsabile, nonché unico membro, ero io. Scopo dell’unità di crisi: “gestire con tutti i poteri ordinari e straordinari la Compagnia nei momenti di crisi”.
Quindi Capo per una settimana...
“Chiedimelo fra una settimana...”
Io sono pronto, ho tutto sotto controllo, studiato e preparato. Sì, ho tutti i primi 10 secondi sotto controllo, studiati e preparati. Poi sarà tutto talento.
Devo focalizzare il risultato... che sete a focalizzare.
“Paola, sai se sull’elicottero c’è della Stille? Ho una sete!”
“Sicuro, guarda nel mini-bar della tua poltrona. E’ nel bracciolo di sinistra. Lì c’è di sicuro.”
E’ vero, il mini-bar. Sull’elicottero del Capo non ci sono le hostess ma c’è un mini-bar per ognuna delle 8 poltrone.
Lo apro. C’è dentro tutto quello che si può desiderare da bere e da mangiare durante un viaggio. Tutto tranne bevande con alcol e cibi con grassi idrogenati. Regola, forse la più ferrea, della Compagnia. 
Solo cibi e bevande che fanno bene alla salute e che non alterino le capacità intellettive.
Il vero casino è stato quando 2 anni fa è stato vietato il Caffè. Troppo “nervino”. 
Se non fosse che di contro la Compagnia mette a disposizione gratuitamente a tutti i dipendenti e alle loro famiglia: ristorante con cibi selezionati e cucinati dal migliore chef della città sempre aperto dalle 5 di mattina alle 23 di sera, un asilo che accoglie dai neonati fino ai bambini di 4 anni aperto 365 giorni all’anno anche lui dalle 5 alle 23, la migliore scuola del Paese e altre mille cose... quel giorno la Compagnia avrebbe sicuramente chiuso.
“Eccolo... il Centro ALFA a ore 2. Fra 8 minuti atterriamo.”
Bene, la notizia del rapimento deve essere già stata data in pasto ai media ed esserci tutta la Compagni in subbuglio. 
Adesso ho 4 minuti per chiudere gli occhi e ... 4 minuti per riaprirli.

sabato 23 aprile 2011

OGGI VERA CRONACA

Dall’altro giorno le mie condizioni hanno iniziato a peggiorare. Proprio dopo che c’eravamo detti con i dottori che forse potevo iniziare a tranquillizzarmi. 
Preciso subito che la situazione è ancora largamente ottimale, soprattutto rispetto alle mie esperienza passate, ma il trand degli ultimi due giorni è in peggioramento e questo mi preoccupa.
Prima sono iniziati i problemi all’intestino. Dolori addominali e continue corse in bagno senza però migliorare la situazione. Mi sembrava che qualcuno mi stesse gonfiando un pallone da calcio nell’intestino con un compressore. Poi è arrivato il mal di gola e adesso è tornata la febbre alta. Tutto questo condito dalla tosse.
Però riesco ancora a mangiare senza problemi di masticazione. Non ho grande appetito ma quello è normale. 


La cosa che abbassa tantissimo la mia qualità di permanenza qui, posso anzi dire che la rende veramente bassa, è la percezione delle temperature.
Durante il giorno ci sono dei rarissimi momenti in cui ho caldo ma altrimenti ho sempre freddo. Freddo da brividi. Il termometro dice che ci sono 29 gradi nella camera ma io ho freddo. Ho freddo nelle ossa, tremo tutto. Non so cosa fare, ho indosso tutti i vestiti che ho qui, sono sotto la coperta di lana ma ho freddo. 
Sono paralizzato e con me sono paralizzati tutti quei possibili intrattenimenti che mi aiuterebbero a far passare più velocemente il tempo. Non riesco a leggere, non riesco a scrivere, non riesco a fare niente. Tremo e ho il cervello in palla.

Sono il freddo e i brividi che vengono dalla ciclosporina, l’immuno-soppressore, e soprattutto dall’avere i valori del sangue praticamente a 0. Ieri avevo 9 globuli rossi. 
Sicuramente, 9 globuli rossi cazzuti, visto che hanno fatto il lavoro che normalmente fanno in 4.000/8.000 ma però sempre 9!


Oltre alle alterazioni di percezione delle temperature legate alle mie temperature, c’è proprio un problema strutturare nel sistema di filtrazione dell’aria di queste camere. Infatti la temperatura può passare da 22 a 29 gradi in un’ora e viceversa, senza che se ne capisca il motivo. Se poi la giornata è bella e c’è il sole, tutto diventa ancora più complicato e difficile perchè non essendoci le tende, quando il sole batte sui vetri e nella camera, si arriva a delle temperature tropicali. Poi appena il sole gira, si torna al polo!!! 


Non vedo l'ora di sdraiarmi al sole fuori di qui...

venerdì 22 aprile 2011

IL GIORNO DELLA TERRA

“ma Onorevole... ma Onorevole... Berlusconi non governa più da otto anni e lei continua a dargli la colpa... Onorevole Cavanolli non esiste... il mondo è cambiato, quando cambierà anche la politica?”
Sono già passati otto anni... Vola il tempo e quante cose sono cambiate. Oggi è il 22 aprile e si festeggia il giorno della Terra. 

Finalmente si può dire: “si festeggia”. Una volta era il giorno in cui si ricordava a tutti quanto ci stessimo rovinando da soli. Quanto avessimo perso di vista la realtà.
Ma fortunatamente le cose possono cambiare...
Adesso sono qui fermo in tangenziale con giù il finestrino e sto ascoltando la radio della macchina qui vicino. Da quando ci sono solo macchine elettriche anche i rumori della strada sono cambiati.
Dieci anni fa, avrei avuto su i finestrini e il ri-circolo acceso per non respirare gli scarichi degli altri. Ci sarebbe stato quell’alone di calore che saliva dall’asfalto e sfocava i primi centimetri da terra... L’odore sarebbe stato di catrame caldo e di fuori. Quell’odore di fuori che ti rimaneva sui vestiti quando camminavi per strada anche solo qualche minuto.
Anche le facce delle persone, sono sicuro, erano sicuramente più incazzate...
Adesso la Terra è tornata ad essere parte del nostro mondo, parte della nostra vita e della nostra esistenza. Non è più solo una risorsa da sfruttare e su cui speculare... 
All’inizio la chiamavamo “Terra Madre”, perchè grazie a lei tutti gli esseri viventi traevano il necessario per vivere. Poi abbiamo iniziato a usarla come Terra Schiava. Senza remore, senza scrupoli, era diventata solo una fonte di guadagno. Tutto e subito. 
Adesso è nostra Sorella. 
Io sono ancora qui fermo in tangenziale come dieci anni fa, certe cose fanno più fatica a cambiare. Siamo in 12 miliardi e tutti vogliamo tutto, e si vede che oggi tutti vogliono andare dove voglio andare io. 
Ma adesso siamo consapevoli e abbiamo capito che il futuro della Terra è soprattutto anche il nostro futuro. Era incredibile come fosse difficile far passare questo concetto. 
La gente era distratta. C’erano le guerre, la fame e la povertà da una parte e il benessere e la ricchezza dell’altra. E tutti, o da una parte o dall’altra. Nessuno che si ricordasse della Terra.
Adesso ci sono ancora le guerre, la fame e la povertà da una parte e dall’altra la ricchezza e il benessere. Ma questi sono i giochi degli uomini e questa cosa per ora non è cambiata.
Ok si riparte... speriamo che non sia il solito muoversi a singhiozzo ma che sia la volta buona.

Voglio andare a casa, togliermi le scarpe e i calzini e festeggiare il giorno della Terra con una bella passeggiata a piedi nudi nel prato... voglio abbracciare la Terra a mio modo...

giovedì 21 aprile 2011

21/04/'11

21 aprile... questa data mi dice qualche cosa ma non riesco a ricordare cosa. E’ tutto il giorno che ci penso. Sembra che da un momento all’altro stia per affiorare il riferimento ma poi rimane nascosto.

Ho iniziato questa mattina. Come sempre, ho preparato blocco degli appunti, penne e ho intestato il foglio con il nome del progetto e con la data.
La data la scrivo in alto a destra, è un’abitudine che ho da anni e soprattutto quasi tutti i blocchi da ufficio hanno già i pre-spazzi lì. E anche questa mattina la data è finita in alto a destra:”21/04/’11”

Ah, oggi è il 21 aprile... si, è il 21 aprile e che cosa vuol dire... ok, mi verrà...
Passo oltre.
Inizio a lavorare. Stendo i punti del progetto, li analizzo e li amplio. Faccio, un bel lavoro. Ma la data è sempre lì e io non mi ricordo...
Chiudo il blocco e passo oltre.
Prendo la macchina e parto per l’incontro che potrebbe cambiare, in bene, il fatturato dei prossimi 2 mesi. Giro la chiave nel cruscotto ed ecco che proprio lì, in mezzo, si illumina 21/04/2011. Che giorno è il 21 aprile?
Accendo la macchina e passo oltre.
Arrivo a destinazione, faccio il mio bel incontro di lavoro e anche la mia bella figura da manager rampante. Tutti che mi fanno i complimenti e approvano ogni cosa che dico.
Sono passati i tempi in cui ero il piccolo tapino, sempre ad ascoltare gli altri e ad accettare ogni suggerimento e consiglio. Sinceramente quei tempi non mi mancano.
Si, mi davano sicurezza. Non mi prendevo responsabilità. Facevo quello che dicevano gli altri e soprattutto lo facevo molto bene.
Mai un vero contrasto, un conflitto per impormi. Era più facile lasciare andare.
Non ero totalmente succube, avevo le mio opinioni ma alla fine c’era il compromesso che stranamente pendeva sempre dall’altra parte. Il bravo ragazzo che alla fine fa sempre la cosa giusta.
Poi c’è stato il cambiamento, sembrava grandissimo. Visto da qui, adesso, è stato veramente solo un fatto di vita. Necessario per il mio cambiamento ma solo un fatto della vita che mi ero cercato, studiato e preparato.
Dopo il meeting c’è stato il solito pranzo di lavoro dove siamo tutti amici e ci vogliamo un bene da morire. Anche al momento del conto, tutti che offrono. Tanto paga l’azienda.
Oggi, non c’era storia. Toccava a me. Avevo appena chiuso un super accordo, non potevo esimermi. Arriva il tagliando della amex da pagare e ... 21/04/2011 15.03
Siglo e passo oltre.
Coda in tangenziale, tre telefonate di lavoro, due SMS. Poi il momento più bello del pomeriggio, la telefonata con i piccoli per farsi raccontare cosa hanno fatto e imparato a scuola. Oggi hanno imparato le date, e mi dicono in coro: “oggi è il 21 aprile...” e scoppiano a ridere. E io con loro.
“Ci vediamo a casa fra poco...” e passo oltre.
Arrivato. Sono quasi tre anni che ci siamo trasferiti in questa casa, e ogni volta mi piace sempre di più. Si respira l’energia giusta, si respira la nostra felicità.
Il sole inizia a scendere di traverso e i bambini stanno girando in bicicletta. Le loro ombre si allungano sul prato. Intravedo mia moglie dalla vetrata della cugina. Con un occhio prepara la cena e con l’altro cura i piccoli. E’ eccezionale.
La cucina è proprio come l’ha voluta lei. Spaziosa, con la zona gioco per i bambini per l’inverno e a sud-ovest, così ha il sole fino a sera. Dalla vetrata domina tutto, è il suo ponte di comando della casa.
I bambini buttano le biciclette e mi corrono incontro. Mi abbracciano, li abbraccio ed entriamo tutti in casa per andare dalla mamma. “Mamma!!! I bambini hanno fame!!!”... “E’ ancora presto, 20 minuti e ci sediamo a tavolo.”
Entro il cucina e la bacio, e la bacio ancora. Sul frigo il calendario dove annota tutto e organizza tutto. C’è un cerchio intorno a oggi: 21
Chiudi gli occhi, la bacio ancora e passo oltre.
Cena con pollo ruspante allevato da noi. Allevato per noi da persone di fiducia. Cavolfiori del nostro orto e riso integrale.
Ascoltiamo i bambini che ci raccontano il loro nuovo mondo di oggi. 20 minuti di relax mentre sparecchiamo e poi “tutti” a letto.
Sono sdraiato a letto a fare il punto sulla giornata. Sono anni che lo faccio. Mi aiuta molto, inquadro meglio cosa è successo e mi preparo per il giorno dopo. Il mio Amore è qui vicino che scrive il suo post della giornata. Che io leggerò solo domani mattina.
Mi giro la bacio e le do la buona notte.
Controllo che la sveglia sia puntata all’ora giusta per domani mattina e 21/04/2011...
Non ricordo proprio, spengo la luce e passo oltre.