sabato 12 marzo 2016

Cosa ci faccio qui? Domanda inutile...

Ma cosa ci faccio qui? Ma non era tutto finito e 18mq era un blog solo per ricordare quello che mi era successo e per stimolare qualcuno a donare il sangue, il midollo e gli organi?
Cazzo doveva essere così, allora perché adesso sono nel letto di una camera sterile? Perché un mese fa si sono sballati gli esami e settimana scorsa mi hanno diagnosticato che sono nuovamente malato? 
Lezione numero uno: Inutile chiedersi il perché. Accettiamo e andiamo avanti. Ok incazziamoci e anche tanto e facciamo volare anche qualche parolaccia, ma andiamo avanti. Non creiamoci dei blocchi. Qui bisogna stare sul presente e affrontare ogni giorno, ogni momento con il massimo della concentrazione e accettazione, sapendo che tutto passa. 
Starò male, come già successo ieri con il primo giorno di terapia, avrò momenti bui, dovrò fare cose che non mi piaceranno ma le farò e basta. Sono cose che già conosco, in 18 mq c'è scritto che le ho già fatte e superate, non una ma due volte. 
Sono passati anni, anche le terapie sono leggermente migliorate, questo giro le parole d'ordine sono fermenti lattici e alimentazione! 

Riguardando il blog, mi sono accorto che è un gran casino, perché ci sono i primi post del 2010 sul primo ricovero e il primo trapianto, quelli del 2011 sul secondo giro e quelli degli ultimi mesi da sano e adesso ci saranno quelli di questa nuova avventura. Per un momento ho pensato che avrei dovuto sistemarli, spiegando il perchè di alcuni, e cancellandone altri, come quelli di dicembre scorso che ricordavano quando mi è stata diagnosticata la malattia la prima volta, che letti adesso hanno tutto un altro significato di quando li ho scritto, ma ho deciso di lasciarli perché questa è la vita.
Il valore assoluto delle cose e nell'istante in cui le vivi, li c'è la vera vita. 18mq è un diario di vita, è quindi normale trovarci contraddizioni, cose senza senso a posteriori, incongruenza e la difficoltà di seguire un filo logico. La vita non è logica, la vita sono emozioni!


venerdì 11 marzo 2016

Un corridoio che conosco ma non riconosco...

Buongiorno a tutti!
Eccomi nel corridoio di ematologia ad aspettare di tornare ufficialmente nei 18mq. Questa volta ho rimandato il più possibile, spero comprendiate i motivi. Visto da qui, mi sembra, che nel reparto non sia cambiato niente, anche le facce sono le stesse, con 5 anni in più...

Programma della giornata: burocrazia, applicazione del CVC, il catetere venoso che mi eviterà tanti buchi alle braccia, e poi vedremo....

Ok, sono in camera. Per ora in una con due letti, quelle singole sono tutte e tre occupate, forse mi sposteranno nei prossimi giorni ma non posso nemmeno pretendere di sfrattare qualcuno messo come me, "solo" per un po' più di confort.


martedì 2 febbraio 2016

La lettera non ancora scritta....

Caro Fratello di Sangue, grazie.
Grazie a te sono vivo, sono un compagno, sono un figlio, sono un fratello, sono un amico, ma soprattuto grazie a te sono un padre.
La tua scelta che si è trasformata in un gesto, non ha cambiato solo la mia vita ma ha cambiato in meglio l'esistenza di tutte le persone che mi sono vicine e che mi vogliono bene.
Ringrazio quell'istante lontano nel tempo in cui hai deciso di scegliere di donare parte di te per uno sconosciuto, per quello sconosciuto che sono io. Un lampo di idea, che grazie al tuo cuore è diventato la mia vita.
La malattia mi ha donato la consapevolezza dell'importanza di Vivere la propria vita, tu mi hai donato la possibilità di farlo.
La tua scelta è la mia scelta che per ringraziarti veramente devo agire ogni giorno per dare senso al tuo dono, attraverso l'agire per un mondo migliore.
Il tuo Fratello di Sangue

venerdì 8 gennaio 2016

Sono Vivo per Loro Scelta.

Questa mattina mi sono trovato a parlare davanti a un centinaio di ragazze e ragazzi del liceo artistico Ego Bianchi di Cuneo. E' stata un'esperienza bella ed emozionante.
Sono stato invitato da Monica, una donna veramente speciale, a raccontare la mia testimonianza di bi-trapianto di midollo osseo. E' stato uno dei tanti incontri che l'Avis di Cuneo organizza nelle scuole superiori, con le IV e le V, per invitare/sensibilizzare/stimolare i ragazzi a donare il sangue e a iscriversi all'Associazione Nazionale Donatori Midollo Osseo, ma per me è stato un momento molto importante di condivisione della mia esperienza.
Ho accettato volentieri, anzi forse ho anche un po' spinto per questo invito, perché voglio aiutare l'associazione a diffondere l'idea dell'importanza di scegliere di essere un donatore.
Sono qui perché mi sono state infuse decine di sacche di globuli rossi e di piastrine, e perché mi è stato donato un midollo osseo, ma in realtà io sono VIVO perché delle persone hanno "scelto di", hanno scelto di donare parte del loro corpo per la vita di qualcuno altro. Io sono vivo per le loro scelte.
Scelte che arrivano dalla consapevolezza che è giusto fare qualche cosa per gli altri, perché gli altri siamo anche noi.

giovedì 24 dicembre 2015

6 anni fa ora, la notizia....

Sono circa le 11. La notte è passata, mille visite ma soprattutto un prelievo midollare all'alba, per la conferma.
Sono arrivati mamma e papà.
Io spalle alla finestra, forse un infermiera, mia mamma e il primario sono in camera. Lui è dall'altra parte della stanza, vicino alla porta e mi annuncia: "é sicuramente Leucemia Acuta (per rispetto la metto in maiuscolo), non sappiamo ancora quale forma ma sicuramente è una grave, per capire quale ci vorrà qualche settimana". Dopo qualche mese mi è stato detto che era un Leucemia Acuta Bi-fenotipo, cioè mieloide e linfoide, normalmente io aggiungo "una merda".
Non sapevo assolutamente cosa fosse una leucemia. Si, che fosse una malattia grave lo sapevo, ma cosa fosse veramente, no. Ancora adesso non ne so molto, non ho mai chiesto e tanto meno cercato in internet.
Diciamo però, che quello che dovevo capire era ben definito nelle loro espressioni.
"Che probabilità ho?", credo di aver fatto questa domanda per i troppi film visti alla Tv, "lei è giovane, in forma quindi buone. 50% di non farcela, 25% di sopravvivere con ripercussioni sulla qualità della vita e 25% di sopravvivere bene". Ovviamente io ero già nel 25% che sopravviveva bene. 
Nessun tempo per pensare, poco per capire, subito la risposta che cercavo. Quindi tutto ok, si può continuare. 
Qualche minuto dopo è arrivata Yara, il primario le aveva già detto tutto. E' entrata, ci siamo guardati, ci siamo abbracciati e ha iniziato a piangere. Per me era già passato tutto, per lei stava solo per iniziare...

mercoledì 23 dicembre 2015

6 anni fa ora....

Buio, freddo, umido. Paura ma anche incertezza e speranza... così era 6 anni fa ora.
Aveva già nevicato e nevicato tanto. Alla mattina erano arrivate a casa le analisi del sangue, tutte asteriscate. Non ero ancora riuscito a farle vedere a Massimo, il mio medico delle Terme. Poi Yara ha mandato il fax, proprio mentre stavo parlando con Massimo e Claudio nello studio dell'otorino.
Kiki era nata da 30 giorni e la mia stanchezza sembrava dovuta alle notti in bianco, le facce di Massimo e di Claudio nel leggere i risultati non erano d'accordo.
Sono partito subito per andare in ematologia, reparto all'epoca per me sconosciuto, che poi è diventato casa mia per 4 mesi.
Ero sicuro, o forse speravo, che sarebbe stata una visita veloce e poi, forse, ci saremmo rivisti dopo la befana, se proprio serviva vederci ancora.
Mentre ero sulla scorciatoie che porta a Spinetta, ho chiamato Yara per informarla. Non volevo che mi accompagnasse, c'ero i bambini da seguire. Ma lei ha insistito e ci siamo accordati perchè la passassi a prendere. La strada era buoi, nevischiava.
5 minuti ed ero a casa, sono entrato e Xander era seduto sui gradini delle scale che giocava con Helena. Quell'immagine è stampata nel mio cuore. Kiki dormiva. Xander aveva 18 mesi.
Sono rimasto sulla porta, non mi sono avvicinato. Ho urlato a Yara di sbrigarsi perchè dopo le 18 il medico sarebbe andato via, ero infastidito. Non sapevo ancora che Yara sarebbe stato il mio pilastro per i successivi 4 anni.
Abbiamo corso e siamo arrivati in tempo, in tempo per salvarmi la vita.
Subito una contro analisi, che ha confermato quella asteriscata... ho chiamato mia mamma.
La dottoressa ha detto che era una cosa serie, dovevo essere ricoverato per accertamenti per capire quanto fosse seria... poi ricordo poco. Yara è andata a casa a prendere le cose per la notte.
Ricordo l'infermiere che mi spiega come lavarmi i denti... per me cosa ridicola e assurda, visto che il giorno dopo sarei tornato a casa... ho poi lavato i denti in quel modo nei 3 mesi successivi...

domenica 6 dicembre 2015

Eccomi ancora qui, dopo quasi 5 anni!

Ci sono, e sono passati quasi 5 anni. Bella notizia, almeno per me e per tutte le persone che mi vogliono bene. Soprattutto per i miei due stupendi figli.
Ho deciso di ri-animare il blog perché credo sia una bella testimonianza di come un semplice gesto di altruismo, possa salvare la vita a una persona e renderla migliore a tutte le persone che gli stanno intorno.
Il ragazzo di Norimberga, che mi ha donato il suo midollo, e tutti i volontari dell'Avis che mi hanno donato il loro sangue, non hanno solo permesso a me di continuare a vivere ma soprattutto, per come la penso io, ai miei figli di avere un padre, a mia moglie un marito, ai miei genitori un figlio, ai miei fratelli un fratello e ai mie amici un amico e spero anche, grazie al mio lavoro, un mondo migliore per tutti.
L'ultima frase potrebbe sembrare un po' eccessiva, ma vi assicuro che non è così. In questi quasi 5 anni, ho pensato molto alla mia malattia e a tutto quello che è successo, sempre cercando una risposta alla domanda "perché?". Ci ho messo 4 anni, ma alla fine l'ho trovata. La risposta è semplice, mi sono ammalato perché dovevo capire che la cosa importate della vita è viverla, e viverla accettando le cose brutte e concentrandosi su quelle belle, operando per un mondo migliore per me e per i miei figli.

Ho deciso di ri-animare questo blog anche perché nei prossimi mesi parteciperò a una bellissima iniziativa dell'Avis (www.avis.it) e dell'Admo (www.admo.it) di Cuneo per sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Cuneo a donare il sangue e a iscriversi all'Admo. Io sarò testimone della mia esperienza e inviterò i ragazzi a visitare questo blog.