domenica 28 luglio 2013

Avevo al massimo 6 anni. Un giorno, durante una vacanza estiva a Madonna di Campiglio, qualcuno mi definì il Capo dei Mocciosi. Non ricordo quel periodo della mia vita, ho qualche immagine sbiadita, forse più costruita sui racconti che sul vissuto.
Mia Madre dice che ero il capo di una banda di piccole pesti, che ne combinavano di tutti i colori. Questa cosa mi piace tantissimo, perché è lontana anni luce dalla l'immagine che ho di me negli anni successivi. Un bambino insicuro, pauroso e sempre attaccato alla gonna della mamma. Cosa mi abbia fatto cambiare non lo so, spero un giorno di ricordarlo.

Comunque per questo blog io sono il Capo dei Mocciosi!

sabato 28 gennaio 2012

LEI

Chiudo gli occhi per pensare a lei, il suo essere entra nel mio e il cuore scalda tutto. Gli occhi piangono, le mani tremano e le labbra ridono. Tutto ha senso, il passato e il futuro sono qui a dirmi che questa è la vita. Nei miei polmoni entra il suo respiro. Non c’è ma non l’ho mai sentita così vera. E’ lontana anni luce ma non è mai stata così dentro di me. Lei c’è. Lei è forte, intelligente, testarda, bella più che mai. Lei è il mio amore, lei è l’amore. Voglio continuare a tenere gli occhi chiusi, non voglio perderla. La mia mente fa un passo indietro, voglio vederla da lontano. Voglio vedere i ricordi da lontano. E’ bellissima, sorride, ride. E’ energia pura, la sua gioia è il motivo perchè vivo. Guardo nel suo sguardo la complicità con il mio, e capisco che niente mi può fermare. Tutto è possibile, grazie al suo amore. Ogni dubbio crolla e tutto ha senso. Lei è scudo e spada nella mia guerra. Lei è la terra da conquistare ma anche il mio castello, Lei è il sole e la luna, il giorno e la notte. Lei è il motivo, lei è l’obiettivo, lei è la musica che suona nella mia testa, nel mio cuore e nella mia pancia.

domenica 11 dicembre 2011

BRINDISI ALLA VITA

Ieri sera con una bellissima "Cena con Delitto", organizzata da Yara, sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per il mio 40° compleanno. Qui sotto il mio brindisi alla vita.


venerdì 25 novembre 2011

ADESSO

Cammini per strada, sei distratto dal pensare a tutto il mondo che ti circonda ma lo lasci passare senza vederlo e viverlo veramente.
Lui è lì pronto a darti tutto quello che vuoi ma tu non ci sei. Credi di esserci perchè pensi continuamente a lui, ma non ci sei.

Poi, vedi un luccichio per terra. I tuoi pensieri svaniscono, solo l’attenzione a quel luccichio che adesso però non vedi più. Sei sicuro che è li, lo cerchi, guardi, ti fermi fino a quando lo ritrovi. Tieni lo sguardo fisso su di lui, hai paura di perderlo un’altra volta.
Sei curioso, vuoi assolutamente sapere cos’è. Eccolo, è nelle tue mani. E’ un piccolo cristallo, un minuscolo cristallo che però luccica più di un diamante.
Lo alzi alla luce, per vederlo meglio, per capire. Più ti concentri su di lui e più si illumina e diventa lucente.
Adesso illumina tutto quello che ti sta intorno. Grazie alla sua luce vedi cose nuove, tutto è più nitido. Facce che prima erano ombre adesso sono volti che ti guardano e sorridono. I rumori diventano musica, tutto prende un colore più caldo e intenso. Anche l’aria che respiri è più calda, più viva.
Grazie alla sua luce, ti senti più caldo e più vivo anche tu.

Sorridi perchè hai finalmente capito. Hai in mano il momento in cui vivi, hai in mano il tuo adesso. Hai finalmente capito che l’unica cosa che veramente ti può riempire la vita di quello a cui tanto pensi e brami, non è altro che il tuo adesso. Non è altro che il momento che stai vivendo. Non c’è passato o futuro che ti possa fare felice, non c’è pensiero astratto. Solo l’adesso lo può fare.

Chiudi il pugno, metti in tasca la luce e adesso ti guardi intorno per vedere e godere del tuo mondo. Niente può essere più bello del tuo adesso perchè è il tuo unico adesso.

martedì 22 novembre 2011

CI SONO

Ci sono, non sono ancora andato via e non è mia intenzione andare. Sono qui, e qui voglio rimanere. La Testa pensa, macina, mi porta sul bordo estremo ma Cuore e Pancia resistono alla tentazione di buttarsi. Ci sono, e qui resto. E’ sempre dura, niente è ancora facile. Vivo nel limbo del non pensarci ma non sempre ci riesco e allora arrivano i dubbi, le incertezze del mio domani che mi fanno abbassare lo sguardo. In quei momenti l’unico modo per resistere è semplicemente sorridere. Sorridere, l’arma più potente del mio arsenale. Non c’è medicina, droga o altro che mi aiuta più di un sorriso. Non è facile, anzi è difficilissimo ma io resisto con il sorriso sulle labbra, guardando dritto negli occhi il mio domani, perché io ci sono e voglio esserci anche domani!

venerdì 21 ottobre 2011

ALLA CIECA

Scrivere alla cieca sta diventando il mio sport preferito, e non vi dico il leggere alla cieca. Non ho ancora ben capito per quale motivo ma da una decina di giorni, i primi sintomi li ho avuti tornando da Roma in macchina, la mia vista è calata tantissimo. Non riesco a leggere e ho anche qualche difficoltà a guidare. La vista dall’occhio sinistro è opacizzata e quella dal destro è sfocata. Inizialmente credevo che il problema fosse dovuto al rigetto, infatti uno dei vari sintomi è la secchezza degli occhi. Mi sono drogato di colliri ma senza nessun miglioramento evidente. L’altro ieri in ospedale si è deciso di farmi fare una visita approfondita dall’oculista. Potrebbero essere i medicinali, il troppo cortisone, il rigetto o altre mille cose e tutte messe insieme. Come al solito un gran casino, senza certezze.
Fra tutti i vari problemi che ho avuto, questo è sicuramente fra i più fastidiosi e disabilitanti. Ho avuto dolori, nausee e un sacco di altri problemi ma tutti i permettevano di mettermi a letto a riposare e di leggere un libro o guardare la televisione per distrarmi. Questo problema no. Non riesco a lavora, impossibile leggere le e-mail, e nemmeno fare quelle semplici cose della vita di casa. L’unica cosa è ascoltare, ascoltare qualsiasi cosa. Sto diventando un espero di postcast.
Alla sera, mentre Yara guarda la televisione, io mi infilo le cuffie e ascolto. La musica mi piace ma dopo un pò mi annoia, preferisco molto di più le trasmissioni di Radio24. Negli ultimi giorni mi sono sentito l’ultimo mese di: A tempo di Sport, Nove in Punto - la versione di Oscar, Voi siete qui e Vite incrociate.
Non è malaccio, ma come sempre accade, proprio in questi giorni mi hanno regalato tre bei libri che vorrei leggere.
Questo post è di sola andata, nel senso che non riesco a rileggerlo e quindi mi scuso in anticipo delle solite imprecisioni ed errori, ma questa volta giustificati.
Dimenticavo, la visita dall’oculista è fissata per il 29 e non ho proprio voglia di farmi un’altra settimana così.

lunedì 26 settembre 2011

CONTRO OGNI PROGRAMMA (RADIOFONICO) HO DECISO DI CREDERCI ANCORA

Su Radio24 passa il mio programma preferito di questo periodo, “Io sono qui”. Un programma che parla di storie, storie vissute e raccontate. Un programma che mi fa venire voglia di scrivere.
Sto tornando da un incontro di lavoro che mi ha lasciato molto male. Erano giorni che pensavo a questo incontro, avrei dovuto spiegare a degli “amici” perchè non potevo più collaborare con loro. Era una di quelle decisioni che vengono dettate dagli eventi a cui non si può andare contro.
Non so il motivo reale ma sono stato trattato veramente male. Da inguaribile ottimista mi dico che forse per loro era una giornate “no”. La mia non era certo una notizia positiva, c’è di molto peggio nella vita, ma non era una notizia positiva. Mi sono anche preso la briga di fare 250 chilometri per dirgliela di persona e non per telefono o ancora peggio via e-mail.
Comunque mi hanno cortesemente accompagnato alla porta. Nella mia oramai ventennale vita lavorativa, di cose strane me ne sono successe, e questa non è certo una di quelle più eclatanti. Anzi rientra sicuramente nelle soft. La cosa che mi ha lasciato perplesso è che nonostante ci fossimo lasciati intendere per anni che il nostro rapporto era qualcosa di più di numeri e cifre, alla fine è stata una cortese porta in faccia a chiudere i rapporti.
Sono qui in macchina e penso. I chilometri passano e la radio racconta ma io non riesco a concentrarmi su questo. La mia testa è ancora in quell’ufficio e rimugina, e immagina ipotetici discorsi e contro discorsi per avvalorare la mia posizione. Come se servisse a qualche cosa.
Da un sassolino, sta diventando una frana... inizio a mettere in rassegna tutte le persone con cui interagisco per lavoro, e una dopo l’altra le bollo tutte come possibili “sbattitori di porte”. Cerco qualcuno che non tradirebbe mai il rapporto che ci lega per questioni di lavoro o soldi. Qualcuno si salva, ma nessuno a pieni voti. Io per primo. Nelle intenzioni moltissimi, ma poi i fatti sono un’altra cosa.
Sarà che adesso alla radio c’è il notiziario con tutte le schifezze che ci stanno dentro, ma il sangue mi sta diventando più acido e il pessimismo mi pervade. Sto per arrivare alla conclusione che il mondo è uno schifo, e che l’unica cosa importante è stare sempre con le spalle rasenti al muro per evitare pugnalate. Ci sono quasi ma... ma so che non è così. Dentro di me è impresso che non è così, ho sempre lottato per non credere che sia così.
La vita è la mia e sono io a decidere in cosa credere. Tanto tempo fa, ho deciso di credere nel bello della vita, ho deciso di dare fiducia alle persone. Ognuno può credere o no nel bello della vita e comportarsi di conseguenza, è una scelta personale. Niente di più.
Il mondo ti spinge a prendere la via più facile, quella dell’egoismo e della chiusura. Ma c’è anche l’altra via, quella di una visione d’insieme e delle scelte condivise, senza paura di essere “fregato”.
Adesso alla radio parlano di borsa e di mercati ma fortunatamente io sono arrivato.